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Il Quotidiano del 29/07/2010
di Nunzio Festa
Unico polo per La Riuscita di Pomarico, Alternativa Coop di Miglionico e EdilCoop di Viggiano - Settore edile, nasce AreaCoop

Unico polo per La Riuscita di Pomarico, Alternativa Coop di Miglionico e EdilCoop di Viggiano

Settore edile, nasce AreaCoop

La fusione di tre cooperative diventa una nuova realtà imprenditoriale

POMARICO - Tre cooperative lucane si fondono per aumentare il loro peso nel mercato dell'edilizia. AreaCoop è il nome del nuovo soggetto, nato dalla fusione di tre cooperative che, già sotto l'ombrello protettivo della LegaCoop, dopo aver fatto molta strada e parecchia fortuna, decidono di fondersi per aumentare il loro potere contrattuale e il loro peso nel difficile mondo delle costruzioni nel settore sempre problematico, anche se tanto redditizio, dei lavori edili. Questo vuol dire che, innanzitutto, il portafoglio delle tre realtà locali (la più grande è quella di Pomarico, con Miglionico e infine Viggiano) diventa un lasciapassare in termini di clienti avuti e, inoltre, di curriculum da piazzare nelle proposte a venire. La Riuscita, da Pomarico, Alternativa Coop da Miglionico, EdilCoop Val D'Agri di Viggiano, tramite i loro dirigenti, paiono far sapere che hanno in mente di diventare un polo almeno potenzialmente più grande. Oltre che, evidentemente, per le risorse sulle quai contare. Dal capitale ai mezzi di lavoro. Fino ai tanti dipendenti, a termine e a tempo determinato, che le società in questione affermano di far lavorare. Il progetto di fusione, il parere dei dirigenti delle cooperative e le loro soddisfazioni sono stati esternati qualche giorno fa a Pomarico, in quanto proprio qui, dove ha sede La Riuscita, è spuntata la sede operativa di Area- Coop. Si è svolta la riunione congiunta delle assemblee dei soci delle tre realtà imprenditoriali della Basilicata. Alla presenza, chiaramente, di dipendenti non soci e pensionati soci. L'incontro, tra l'altro, oltre a essere partecipato da diversi rappresentanti istituzionali, a partire dai sindaci dei comuni di Pomarico, Miglionico e Viggiano, è stata un momento di discussione tra dirigenti persino di altre realtà sorelle. Dove i politici, fin dall'inizio, sono i referenti dell'azione di lobby e di pressing delle iniziative imprenditoriali che si assicurano importanti lavori pubblici. Non è mancato, in più, il contributo del responsabile Ancpl (Associazione nazionale di cooperative di produzione e lavoro) per il Mezzogiorno, Paolo Laguardia e quello del direttore commerciale, non a caso, di ConsCoop, Luca Baldini. Cosa accadrà adesso? Tanto per cominciare, il nuovo soggetto, la società in fasce conta un aggregato notevole, ovvero un totale di quasi-moneta che raggiunge i 7 milioni di euro e che si vorrebbe far toccare i 15. La bolla ufficiale sulla fusione sarà marchiata il prossimo 31 luglio, davanti a un notaio. Quanti soci in tutto? Considerando che l'apporto maggiore è probabilmente quello della Riuscita, sia in termini di quote societarie che in termini di lavori assicurati soprattutto nei settori del pubblico, si sfiora circa il centinaio di soci. Come certe volte accade, per di più, nonostante le attività continuino per tanti a navigare, soprattutto per situazioni che contano, non è mancata la lamentela. Infatti, appunto, l'operazione è stata per giunta presentata quale «risposta alla crisi finanziaria e in special modo a quella che il settore sta vivendo da anni». L'apporto più significativo, avveratosi durante la riunione, è sicuramente stato garantito da Laguardia. Quando, si deve spiegare, il responsabile Mezzoggiorno di Ancpl ha raccontato della necessità per le cooperative che si intervenga subito sulle procedure di gare di appalto, cercando di modificare il condizionante fattore del massimo ribasso. Considerata le premesse, senza dubbio, AreaCoop non parte assolutamente da ferma.